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Isola delle Femmine, restaurata la Torre di terra con un finanziamento del Gal Terre Normanne

By 20/06/2023 No Comments

A Isola delle Femmine ultimato il restauro della “Torre di terra” che torna all’antico splendore. Gli interventi sono stati finanziati dal Gal Terre Normanne con 111 mila euro grazie a un bando (misura 19.2, sottomisura 7.2 sostegno a investimenti finalizzati alla creazione, miglioramento o all’espansione di ogni tipo di infrastruttura su piccola scala, compresi gli investimenti nelle energie rinnovabili e nel risparmio energetico) a cui il Comune ha aderito nell’ambito del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Siciliana.

Il restauro conservativo ha riguardato il paramento murario esterno con un procedimento di sabbiatura e listatura per ripristinare la configurazione originaria e storicizzata della torre di avvistamento costiero risalente al ‘400, al tempo del re aragonese Martino il giovane, danneggiata da numerose tracce di umidità. E’ stato applicato un nuovo strato di intonaco e sarà collocata una nuova pavimentazione in piastrelle di cotto. Sulla terrazza, invece, la pavimentazione è stata conservata e ripulita, con l’installazione di ringhiere in prossimità delle feritoie che ospitavano le bocche da fuoco. Sia al piano primo che sulla terrazza sono stati posizioni nuovi infissi in legno.

Le opere si inquadrano in un’ottica di strategia locale di sviluppo come fattore d’impulso per il turismo culturale e storico di Isola delle Femmine, rendendo nuovamente fruibili quelle porzioni di territorio maggiormente soggette a degrado e abbandono. In questo contesto, il programma d’investimento del Gal Terre Normanne rappresenta un’operazione di rilevanza anche ambientale e sociale per la borgata marinara, con ricadute positive sotto il profilo economico e patrimoniale.

Il restauro è stato completato con un impianto di illuminazione esterna composto da quattro proiettori posizionati sul terreno e puntati sulla torre. Installati anche un impianto di video-sorveglianza e un impianto fotovoltaico, quest’ultimo sul tetto della struttura e prospiciente via Siracusa, per consentire un risparmio energetico e nel contempo una riduzione di emissioni nell’atmosfera. Il ricorso a questa soluzione tecnologica è nata dall’esigenza di coniugare la compatibilità con esigenze architettoniche e di tutela ambientale con una produzione di energia elettrica senza emissioni di sostanze inquinanti.