CORLEONE, CONSEGNATO IL DECRETO DI FINANZIAMENTO DA 110 MILA EURO PER IL RESTAURO DI PALAZZO PROVENZANO SEDE DEL MUSEO CIVICO “PIPPO RIZZO”

By Marzo 18, 2021 Marzo 19th, 2021 progetti
Al municipio di #Corleone con il sindaco, Nicolò Nicolosi, a cui ho consegnato il decreto di finanziamento da 110 mila euro che sblocca i fondi per il restauro del museo civico Pippo Rizzo, la cui sezione archeologico – numismatica è all’interno dello storico Palazzo Provenzano. L’amministrazione comunale ha partecipato ad un bando (sottomisura 7.2) del GAL-Gruppo di azione locale Terre Normanne, di cui sono il direttore amministrativo, con i fondi europei messi a disposizione dal Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Siciliana. Oggi l’iter per l’ottenimento delle risorse si conclude e potranno partire i lavori.
Palazzo Provenzano, già appartenente alla famiglia Cammarata, nel 1990 è stato acquisito dal Comune che ne ha fatto il polo culturale di riferimento della comunità corleonese. Nel museo con ingresso in via Giacomo Valenti trovano posto, oltre a numerosi pezzi ritrovati nelle campagne del comprensorio, centinaia di reperti provenienti dagli insediamenti archeologici censiti sul territorio grazie all’attività della sezione locale dell’Archeoclub. Il tutto in un’atmosfera ottocentesca con affreschi e stucchi alle pareti e maioliche decorate come pavimenti.
Il restauro recupererà le porzioni degradate dell’edificio facendo tesoro del passato ma con lo sguardo rivolto al futuro. Saranno bonificate le coperture del manto in coppi, sarà migliorato il sistema di smaltimento delle acque piovane e saranno impermeabilizzate le superfici a ridosso di altri fabbricati. Nei locali al piano terra ed al primo piano sarà eliminata l’umidità alle pareti, nelle volte e nei soffitti. Negli spazi esterni, gli interventi saranno orientati ad instaurare un dialogo tra i cortili ed il giardino grazie alla progettazione di nuovi percorsi ed aree di sosta ripensando lo spazio come parte integrante di tutto il complesso architettonico. Saranno rimossi gli arbusti e le piante infestanti, ci sarà una nuova pavimentazione, un tappeto erboso, e sedili in cemento. Davanti agli ingressi sia del museo che del complesso monumentale San Ludovico, sede del Centro internazionale di documentazione sulle mafie, si prevede infine una variazione della geometria della pavimentazione per valorizzare la presenza dei due edifici in prossimità del cambio di direzione della strada.